Pubblicato da: Dave su: Aprile 11, 2008
…si rivede.
E rieccomi qui, in questo piccolo angolo di web.
Cosa è successo nel frattempo? Bof… poca roba, ma se vuoi te la elenco:
è ovvio che cercherò di raccontare per bene tutto quello che è successo, o almeno ci proverò (ti ho già detto che sono pigro? ah no? beh, sono pigro…).
Mi rendo conto di avere trascurato un po’ questo blog, quindi vediamo un po’ di recuperare una piccola porzione del tempo perduto.
Seguirà una sequenza di post retrospettivi (bisogna tener fede alla frase-filosofia che fa da sottotitolo al blog no?), anche piuttosto introversi, non me ne volere…
Pubblicato da: Dave su: Febbraio 5, 2007

Hanno deciso di farmi soffrire fino alla fine della mia permanenza nel dipartimento…
Domani è il giorno fatidico e alle 13:25 ancora non si sa nulla dei risultati… vabbè…
Pubblicato da: Dave su: Gennaio 30, 2007
Inutile a dirsi, mi alzo stamattina e mi ritrovo la casella hotmail zeppa di inviti per l’ennesimo social network, tipo myspace etc…
I social network, specialmente quelli piccoli, a livello locale, sono quei posti virtuali dove impari che
ad alcuni mi ci sono iscritto, salvo poi cancellare l’iscrizione dopo una settimana. in uno di questi mi è anche capitata una singolare disavventura (è lunga da raccontare, ma lo farò appena avrò tempo). Con lo spirito giusto ci si diverte però.
Pubblicato da: Dave su: Ottobre 4, 2006
Per il mio ultimo esame all’università sono stato costretto a familiarizzare con l’ottimo IDE di casa bloodshed, Dev-C++.
Venendo da una splendida esperienza con Eclipse, al termine di un progetto Java completato e accantonato, ho trovato l’impatto col Dev-C++ alquanto frustrante. Avevo letto della possibilità di sviluppare programmi C/C++ in Eclipse attraverso il plugin CDT, il quale si appoggia sul compilatore MinGW (Minimalist GNU for Windows). Ora, dal momento che anche Dev-C++ si appoggia su tale compilatore, ho fatto 2+2 e ho detto: vada per eclipse.
Le caratteristiche che ho sempre ammirato in eclipse sono:
per questo ho deciso di configurarlo al meglio per lo sviluppo C/C++. Ecco la mia esperienza in sintesi:
[Tutto quanto segue vale per Windows, è necessaria inoltre una connessione internet]
Cosa occorre scaricare:
Come procedere (in breve):
La procedura nel dettaglio:
I punti 1 e 2 mi sembrano alquanto autoesplicativi, mi sento di fare un unico appunto: si è scelto Msys+MinGW piuttosto che installare i due pacchetti singolarmente poichè l’installer applica anche le dovute modifiche al PATH di sistema.
Il punto 4 è spiegato correttamente nella guida che ho già segnalato, pertanto si assume che abbiate già completato questo passo.
Veniamo dunque a come installare AStyle formatter e CERP.
AStyle:
Estraete l’archivio astyleclipse-1.0.5.v20061001.zip che avete precedentemente scaricato nella cartella in cui avete precedentemente estratto Eclipse, se vi viene chiesto di sovrascrivere rispondete di si, a questo punto posizionatevi con il prompt di windows nella cartella di Eclipse (potrebbe tornarvi utile questo registry tweak per fare prima) e lanciate la piattaforma col seguente comando:
eclipse -clean
dopodichè andate nelle preference ( “Window->Preferences…“), selezionate il nodo “C/C++ ->Code Formatter” e al posto di “NONE” selezionate “AStyle Plugin“, quindi nel nodo “AStyle” selezionate il tipo di formattazione del codice che più vi aggrada, ve ne sono 5 ( ANSI, Gnu, Kernighan&Ritchie, Linux e no style).
Bene, ora se nel bel mezzo della scrittura del vostro capolavoro in C++ non vi raccapezzate più con l’indentazione basterà usare le seguenti combinazioni:
Vvualà.
CERP
CERP è un plugin utile per ottenere alcune funzionalità di refactoring per il codice C++ che normalmente CDT non prevede, come l’implementazione di metodi di classe in automatico (ricordate ad esempio in Eclipse modalità Java la funzionalità “generate getters and setters“?)
Si può installare CERP mediante la stessa procedura usata per CDT solo che stavolta dovremo indicare noi l’indirizzo del repository.
Andata in “Help -> Software Updates -> Find and Install“, selezionate “Search for new features to install” e poi “next“. Nella finestra successiva fate click su “Add new remote site“, in name inserite “CERP” (senza apici) e nel campo URL inserite:
http://www.cavegn.cc/cerp
fate click su ok, selezionate il nuovo repository che avete inserito (sarà CERP se l’avete chiamato così), poi fate click su “finish“. Dopodichè procedete nell’installazione del plugin nella stessa maniera in cui avete già fatto per CDT, il principio è lo stesso per tutti i plugins installabili via update manager.
Ecco a voi il vostro piccolo ambiente di sviluppo C/C++ su piattaforma Eclipse sotto Windows. Buon divertimento.
Pubblicato da: Dave su: Ottobre 4, 2006
Pubblicato da: Dave su: Settembre 28, 2006
…In maniera proficua.
Ecco alcune shortcut da tastiera per Windows che possono tornare utili nell’uso di tutti i giorni:
e per finire ultima chicca: se in un documento word scrivete, dove volete, “=rand()”, otterrete un blocco di testo riempitivo.
[via downloadsquad]
Pubblicato da: Dave su: Settembre 12, 2006
E come diceva quello…
“ti ritornerà tutto indietro come un bùmerangg”
Il mazzo che ti fai poi ti ripaga, e la soddisfazione è tanta.
Non avrete mai nulla da invidiarmi. ma, se vi va, fatelo.
Pubblicato da: Dave su: Settembre 5, 2006
Visto che, decisamente, non posso permettermi una casa mia (almeno per ora) allora perchè non aderire all’ultima fesseria prodotta dal www?
Su InternetMap potrete acquistare una casetta virtuale associata al vostro sito/blog che verrà tirata su mattone dopo mattone in base ai referrer (ossia in base a quanti click partono dal vostro blog verso InternetMap), o in base ai dollari che sborsate (per quelli a cui conviene buttare i soldi in questo modo). Servono 25 referrer (ossia 25 click) per ultimare la costruzione base.
Per i blog è stato istituito uno speciale stato chiamato (che fantasia) Blogland, tutte le casette virtuali associate ad un blog finiranno quindi sul suolo di questo staterello dell’etere.
Ho “comprato” casa anche io da quelle parti, anzi, se volete aiutarmi a tirarla su, cliccate sul link qui sotto, in fondo che vi costa? (prometto di aiutare chiunque abbia una casa su InternetMap, basta che lasciate un commento con il link)
Inutile dire che ad attirarmi è stata soprattutto la grafica pixelart isometrica.
Bhe che aspettate quindi, se anche voi vi annoiate, possedete un sito o un blog, correte ad accaparrarvi il vostro lotto di terreno
Pubblicato da: Dave su: Agosto 14, 2006
Della serie: film che proprio non si possono vedè.
Ieri al culmine della noia pre-ferragosto ho messo su questo film credendo, anzi convinto, che fosse questo granchè. Mi sono dovuto ricredere.
Per intenderci: sono un appassionato di film con un sottofondo politico-storico nella trama. Di Fragasso avevo già visto lo scialbo “teste rasate”, film che riguarda il sottobosco degli estremisti di destra a Roma. Dico scialbo perchè il film non approfondisce e non spiega il fenomeno, cosa che potrebbe anche essere ovvia, non è un documentario, il fatto è che neanche fotografa bene quella realtà.
Dimenticato “teste rasate” (visto l’anno scorso, ma il film è vecchiotto) mi sono lanciato nella visione di questo “concorso di colpa”, solo che, arrivati alla scena del litigio col figlio in cucina (più o meno dopo 10 minuti di film), ho dovuto spegnere.
Ma che diavolo… una sceneggiatura penosissima e piena di stereotipi in soli 10 minuti (poi con calma mi prenderò la briga di guardarlo per intero). Una cosa su tutte: carrellata della stanza dell’ex sessantottino suicida… vi si trova tutto un concentrato di stereotipi del “militante” di sinistra
ma andiamo… ma su…
Io le ho viste le case degli ex-sessantottini ora affermati professionisti e vi assicuro che non sono così… assolutamente.
E il gergo usato dal figlio del commissario? Se ci fossi stato io, la pizza gliela avrei tirata anche prima, non per le cose che diceva (frasi fatte, da male indottrinato), per come le diceva…
E poi… secondo lo sceneggiatore se sei un pacifista allora necessariamente devi essere un teppista, stile black bloc. Se partecipi alle manifestazioni ci vai solo per incendiare cassonetti e volanti della polizia (vi giuro, ce n’era una in fiamme nel film) o per picchiare poliziotti. Ma andiamo… chi ve lo ha scritto il film? Bondi?
Comunque. Stendiamo un velo pietoso su ’sto film. E andiamo avanti.
Pubblicato da: Dave su: Agosto 14, 2006
Ho appreso or ora che Boy George (si proprio lui, avete capito bene) è stato condannato da un giudice americano a spazzare le strade di New York per 5 giorni.
Proprio il caso di canticchiare “do you really want to hurt me?…”
George s’era inventato una rapina in casa sua, avvisando la polizia che insospettita ha perquisito l’appartamento trovando alcune dosi di droga… di lì la denuncia e la relativa condanna. [via La Repubblica]
Pensare che s’era proposto come insegnate di trucco, ma il giudice ha pensato di mandarlo a raccattare cartacce. Povero George.
Forse gli gioverà…
Riporto qui la notizia solo perchè è uno dei casi in cui vecchi miti degli anni -anta ricicciano fuori per motivi strampalati.
Io non sono mai stato del partito “mandiamoli a lavorare”, un po’ perchè l’espressione è troppo becera per i miei gusti, un po’ perchè chi la pronuncia, in genere, pensa di svolgere l’unico mestiere utile all’umanità… mentre sul lavoro degli altri, qualsiasi esso sia, non si sputa mai. Questo fa parte della mia filosofia…
Pensate, ad esempio, alla seguente conversazione:
BB.: “e cos’è che fa quello lì nella vita?”
Me: “il pittore…”
BB.: “cioè? L’imbianchino?”
Me: “ahah… no! Il pittore… tipo… dipinge quadri ecco… come quelli in salotto”
BB.: “ah, ma andare a lavorare no eh?”
Me: “ma quello è un lavoro…”
E tanti altre conversazioni del genere che mi è toccato “sostenere” o ascoltare. Il mondo è bello perchè è vario.
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