Posted by: Dave on: Agosto 14, 2006
Ho appreso or ora che Boy George (si proprio lui, avete capito bene) è stato condannato da un giudice americano a spazzare le strade di New York per 5 giorni.
Proprio il caso di canticchiare “do you really want to hurt me?…”
George s’era inventato una rapina in casa sua, avvisando la polizia che insospettita ha perquisito l’appartamento trovando alcune dosi di droga… di lì la denuncia e la relativa condanna. [via La Repubblica]
Pensare che s’era proposto come insegnate di trucco, ma il giudice ha pensato di mandarlo a raccattare cartacce. Povero George.
Forse gli gioverà…
Riporto qui la notizia solo perchè è uno dei casi in cui vecchi miti degli anni -anta ricicciano fuori per motivi strampalati.
Io non sono mai stato del partito “mandiamoli a lavorare”, un po’ perchè l’espressione è troppo becera per i miei gusti, un po’ perchè chi la pronuncia, in genere, pensa di svolgere l’unico mestiere utile all’umanità… mentre sul lavoro degli altri, qualsiasi esso sia, non si sputa mai. Questo fa parte della mia filosofia…
Pensate, ad esempio, alla seguente conversazione:
BB.: “e cos’è che fa quello lì nella vita?”
Me: “il pittore…”
BB.: “cioè? L’imbianchino?”
Me: “ahah… no! Il pittore… tipo… dipinge quadri ecco… come quelli in salotto”
BB.: “ah, ma andare a lavorare no eh?”
Me: “ma quello è un lavoro…”
E tanti altre conversazioni del genere che mi è toccato “sostenere” o ascoltare. Il mondo è bello perchè è vario.
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